Il comic sans è un font molto usato nel web. C’è chi dice “purtroppo”, c’è chi non ci fa caso e c’è chi invece ne è innamorato.

Quello di cui si è certi è che come carattere è abusato e usato a sproposito.

Parlando un po’ di storia, il Comic Sans è nato nella metà degli anni 90, nel periodo in cui i computer iniziavano a diffondersi e non c’era una vera e propria “cultura” dell’informatica. Tutti si divertivano a usare Word e ad iniziare a scrivere testi sul computer.

Il Comic Sans è nato come linguaggio per un programma di Windows dove un cartone animato in un popup dava delle dritte all’utente, un po’ come la graffetta delle vecchie versioni di Word, Clippy. Il creatore del font aveva ritenuto che un fumetto non dovesse usare un carattere serio e impostato come il times new roman e creò dunque una scrittura più scherzosa, che ricorda la scrittura di un bambino.

Una volta capiti questi preamboli, si ha già un indizio sul perché non sempre è consigliato usare il Comic, anzi, molto raramente.

A causa della sua larga diffusione subito dopo il suo rilascio, nei primi anni del nuovo millennio gli utenti web hanno iniziato a vedere di cattivo occhio questo font, proprio perché iniziavano a vederlo ovunque. Per questo motivo sono nate vere e proprie associazioni contro questo font, come http://bancomicsans.com.

Un altro sito interessante è http://www.comicsanscriminal.com/ dove spiegano chiaramente che questo font va usato se credete che il vostro pubblico sia mediamente composto da bambini di meno di 11 anni. Altrimenti state sbagliando qualcosa nel vostro approccio al visitatore.

In conclusione, il Comic Sans è bello, è simpatico, giocoso, ma non è adatto ai siti internet. Il vostro sito internet deve essere la vetrina di un mondo parallelo della vostra realtà, forse è meglio presentarlo seriamente no?