In questo comunicato Google ha annunciato che sta lavorando ad un nuovo algoritmo per rimuovere dai risultati della ricerca i siti che presentano dello spam, al fine di garantire un servizio più sicuro agli utenti.

Ma cosa significa e cosa comporta tutto ciò?

Supponiamo di avere un sito aziendale, su cui abbiamo anche investito per la SEO e per avere dunque un miglior posizionamento nei motori di ricerca. Grafica fatta ad hoc, si vede bene anche sui cellulari ecc.
Abbiamo messo il sito online ed è da tempo, supponiamo un anno fa, che tutto va bene e non ci mettiamo mano.

Un anno, in termini informatici, è tantissimo tempo, perché le tecnologie e i software sono in continua progressione. Anche i mezzi, le conoscenze e gli strumenti dei malintenzionati, purtroppo. Supponiamo infatti che siano riusciti a trovare una vulnerabilità nel nostro sito e che riescano a mettere dello spam nelle nostre pagine. Magari non ce ne accorgiamo nemmeno, magari ce ne accorgiamo e non sappiamo cosa farci o magari non ci interessa perché pensiamo “che sarà mai”.

Beh, con questo nuovo algoritmo le carte in tavola cambiano.

Cambiano perché Google, a prescindere da tutti gli sforzi fatti e le spese supportate per migliorare il posizionamento, vedendo dello spam rimuoverà le pagine corrotte dai suoi risultati.

Google ha calcolato che l’impatto sarà di circa il 5% delle pagine, che non verranno dunque più mostrate nella pagina dei risultati.

Ma perché tutto ciò?

Semplice, per garantire una migliore esperienza sul web a tutti coloro che fanno delle ricerche, eliminando alla fonte il rischio che un utente possa andare su un sito “pericoloso” perché non protetto adeguatamente.

Pensateci, potete allestire una vetrina di un negozio nel modo migliore possibile, pagando un esperto marketing, essere nella zona migliore, con prodotti di alta qualità, ma se una volta entrato il cliente vede che dentro a quel negozio entra chiunque, spesso e volentieri malintenzionati che fanno quello che vogliono e che infastidiscono i clienti, iniziate a dubitare dell’affidabilità del negozio perché non vi garantisce una sicurezza sufficiente.

Lo stesso vale per il web.

È per questo che quando si realizza un sito web non basta pensare alla grafica, ai contenuti ecc, ma bisogna pensare anche alla sicurezza, perché se viene violato e viene utilizzato per fare attacchi verso altri siti o portali da hacker, la colpa ricade comunque su di voi in quanto proprietari del sito da cui sono partiti gli attacchi e che non avete curato la parte relativa alla sicurezza.

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