A partire dal 2014 si è notato un notevole incremento di frodi web. Quella più in voga? I ransomware (‘ransom’ in inglese vuol dire ‘riscatto’). Forse li avete già sentiti nominare come cryptolocker, che ne sono un caso particolare, ma stiamo parlando dello stesso argomento.

Per chi non li conoscesse, questi virus non sfruttano particolari bug informatici, bensì l'ingenguità delle persone. Sotto il falso aspetto di file allegati nelle email, questi file una volta aperti criptano tutti i file presenti sul vostro pc, rendendolo inutilizzabili. Comparirà sul vostro schermo un messaggio, di solito con un conto alla rovescia, avvisandovi che avete tot tempo a disposizione per pagare una cifra, spesso con Bitcoi. In cambio del pagamento del riscatto, che varia da alcune centinaia di euro fino a svariate migliaia, potreste, e sottolineo il condizionale, ricevere una chiave con cui "sbloccare" tutti i vostri file e poterli riutilizzare nuovamente.

Attenti però, perchè non è garantito che al pagamento del riscatto effettivamente vi vengano restituti i dati. Sul web è pieno di esempi che dimostrano la casualità degli esiti.

Nel mirino di questi attacchi ci sono aziende, piccoli imprenditori, professionisti, privati: non si fa distinzione. Clamoroso era stato il caso della polizia del Massachussets, che nel 2013 aveva ceduto al ricatto e aveva pagato per riavere accesso ai dati.

I consigli che ci sentiamo di dare sono quelli di avere del buon senso: state attenti quando aprite gli allegati di email sospette. Non aprite allegati soprattutto se sono col formato.exe. Fornitevi di un buon antivirus e di sistemi di supporto ulteriore come anti spyware e anti malware. Fate spesso copie di backup dei dati e state attenti a dove inserite le vostre credenziali. E non credete di non essere a rischio in quanto possessori di un dispositivo Apple! Di recente infatti è uscito un ransomware che prende di mira i dispositivi Mac!